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index, Moscato
di Pantelleria , le cantine
a Pantelleria, pantelleria
passito moscato , la vinificazione,
caratteristiche del moscato
e passito D.O.C.
STORIA
L'isola di Pantelleria e' la propaggine estrema dell'Italia nel Mediterraneo,
alle soglie dell'Africa.
Su questo vino si racconta la leggenda della Dea Tanit, che, invaghitasi
di Apollo, voleva attirarne l'attenzione. Per raggiungere lo scopo chiese
il parere di Venere, che le consiglio' di salire sull'Olimpo e di fingersi
coppiera. Tanit segui' il consiglio, e sostitui' all'ambrosia, bevanda
abituale degli dei, il mosto delle vigne di Pantelleria. Il trucco riusci',
ed Apollo non solo noto' Tanit, ma se ne innamoro'. Da allora Pantelleria
puo' farsi vanto di dar vita al vino che fu capace di sostituire l'ambrosia
degli dei.
Questo celebre moscato e' prodotto nell'isola da tempo immemorabile, ma
solo nel 1883 comincio' ad essere conosciuto fuori dall'isola, affiancando
il Marsala nei listini della Casa Vinicola Rallo, allora attiva su tutti
i mercati mondiali.
Esso incontro' ben presto grande favore in tutta la Sicilia, dove era
ed e' in uso la consuetudine di bere il vino moscato il 13 aprile, in
occasione della festa di S. Martino.
Premiato nel 1900 all'Esposizione di Parigi, nel 1936 fu inserito tra
i vini tipici italiani per il suo "aroma delicato e fine e per il
suo sapore vellutato, dolce, carezzevole, generoso", e gia' nel 1971,
terzo tra i vini siciliani, ottenne la Doc. Riconoscimento piu' che meritato
della qualita' e del prestigio di un vino che idealmente rappresenta l'intera
Europa vinicola, laddove l'orizzonte e' dominato dai contorni imponenti
e ormai prossimi dell'immenso continente africano.
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